GSFe: Attività 2010-2011

Gruppo Speleologico Ferrarese: Programmi 2010-2011 a cura di Stefano Rossetti

 

Tratto da Speleologia Emiliana N° 1 – 2010 – Anno XXXI – V Serie

 

Gessi di Gaibola 9Il Gruppo Speleologico Ferrarese (GSFe), pur essendo un’associazione composta da poco più di venti persone, nell’ultimo decennio ha condotto alcune grosse esplorazioni, fra cui quelle all’Abisso Col della Rizza (FR410), in Cansiglio, ed alla Buca Go Fredo (T-LU 685), sul Monte Fiocca (Apuane).

Tali esplorazioni, lontane dall’essere terminate, costituiscono ancora gli obiettivi principali del Gruppo, nei quali concentrare il massimo sforzo.

Ha avuto inizio la rivisitazione dell’Abisso di Monte Raut (FR 693), sito sul Monte Raut, nelle Prealpi Carniche, (al momento si sono riattrezzati i due pozzi già noti), allo scopo di individuare nuovi passaggi verso zone sconosciute.

Nella medesima zona sono state effettuate inoltre alcune battute esterne, che hanno portato alla luce numerosi buchi soffianti, di cui uno già accatastabile (ma ancora da rilevare).

Ovviamente un Gruppo dell’Emilia-Romagna non può non svolgere attività nella sua regione ed infatti nel nostro territorio il GSFe si è posto diversi obiettivi:

  1. terminare alcune disostruzioni nella grotta di fianco alla Chiesa di Gaibola (ER-BO 24) nei gessi bolognesi
  2. concludere le esplorazioni ed i rilievi nel Sistema Rio Stella-Rio Basino (ER-RA 385), nella Vena del Gesso Romagnola (nell’ambito del progetto proposto dalla FSRER)
  3.  eseguire un nuovo rilevamento dell’Abisso di Madognana e della Grotta di Montovolo, entrambe cavità tettoniche presenti nelle arenarie oligoceniche, nell’ambito delle attività di revisione catastale

È stato infine programmato il monitoraggio delle acque interne della grotta di fianco alla Chiesa di Gaibola (ER-BO 24), ricerca inserita nel progetto LIFE sui Parchi carsici dell’Emilia-Romagna (in cui la Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia Romagna – FSRER, cui appartiene il GSFe, è uno dei soggetti principali) e si dovrà continuare il monitoraggio della temperatura interna dell’Abisso Col della Rizza (FR 410), mediante cinque termocoppie con sensibilità di 0.01°C (lavoro in corso già da quasi due anni).

I commenti sono chiusi.