GSFe: Attività 2012

Attività 2012 del Gruppo Speleologico Ferrarese di Stefano Rossetti (Gruppo Speleologico Ferrarese)

 

Tratto da Speleologia Emiliana N° 3 – 2012 – Anno XXXIII – V Serie

 


L’attività del Gruppo Speleologico Ferrarese (GSFe) svolta durante gli ultimi mesi del 2011, e nel 2012, non ha comportato l’inizio di nuovi progetti, a causa delle numerose attività in corso da diversi anni.

Col della Rizza 37Il progetto principale resta l’esplorazione dell’Abisso Col della Rizza (904/FR 410) in Cansiglio.

Durante il 2011 sono state iniziate/continuate due risalite: una alla base del primo pozzo (P.100), che al momento sale per circa 40 m, e una al Pentivio, che sale per circa 30 m.

In una delle ultime puntate esplorative, è stata terminata l’esplorazione del Ramo Principessa Innamorata (la stessa cosa era successa, qualche mese prima, al Ramo Bastet).

Le esplorazioni, ovviamente, proseguono anche in altri rami, come procede pure il monitoraggio della temperatura interna (mediante sensori collegati a datalogger) e lo studio biospeleologico/paleontologico, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Ferrara.

Durante il ponte del 1° maggio 2012, inoltre, è stato organizzato un minicampo esplorativo, in collaborazione con i gruppi speleologici locali, quali: Gruppo Speleologico Sacile (GSS), Unione Speleologica Pordenonese (USP) e Gruppo Speleologico Vittorio Veneto (GSVV).
Il campo è stato incentrato soprattutto sulle esplorazioni del Bus de la Genziana (V-TV 1000), anche se non sono mancate puntate all’Abisso Col della Rizza e scavi/disostruzione del Pozzo Paolo Casoni (7624/FR 4611).

Abisso di Monte Raut 2Un altro progetto, che sta procedendo molto lentamente a causa della distanza e soprattutto delle condizioni idrologiche della grotta, consiste nell’esplorazione dell’Abisso del Monte Raut (693/FR 339), ubicato in zona Valine Alte (Parco delle Dolomiti Friulane).

Durante l’ultima puntata esplorativa è stata riattrezzata la prima parte di grotta – per renderla più agevole e sicura – ed è stato parzialmente riarmato il nuovo ramo scoperto nel 2011.

Durante la fase di riarmo sono stati trovati almeno tre punti soffianti aria da disostruire: oltre uno di questi si intravede un pozzetto (valutato sui 6-7 m mediante lancio di un sasso) con forte scorrimento d’acqua sul fondo. Restano comunque da effettuare: una risalita sul pozzo finale e un traverso sul primo pozzo.

Le esplorazioni alla Buca Go Fredo (T-LU 685), che si apre sul Monte Fiocca (Alpi Apuane), sono state svolte in primis in collaborazione con GSPGC e GSFa; queste purtroppo sono rimaste un po’ ferme al palo: infatti, è stata fatta una sola puntata esplorativa verso la Sala Trombi l’estate del 2011. Restano, pertanto, aperti numerosi punti interrogativi che si spera di rimuovere quanto prima dal rilievo.

Gessi di Gaibola 5Continuano, incessanti, le esplorazioni nei Gessi Bolognesi presso la grotta di fianco alla Chiesa di Gaibola (ER-BO 24).

Si sta disostruendo una zona (Sala Isabella), che ha intercettato un nuovo arrivo d’acqua sconosciuto e, soprattutto, situato in zone molto distanti dall’unico corso d’acqua conosciuto della grotta.

Un tracciamento, effettuato mediante Uranina e carboni attivi, ha rivelato che il nuovo arrivo s’interseca al “vecchio/principale” in un punto tra la Sorgente, denominata Fontanino, e il Cunicolo dell’Emicrania, perciò in zone relativamente lontane (riferendosi ai gessi) dal punto d’immissione del tracciante (con conseguente nuovo potenziale esplorativo).

Nella medesima grotta si sta portando avanti, in aggiunta, il progetto di campionamento di acque ipogee, per conto della FSRER, nell’ambito di un progetto LIFE.

Sempre nel bolognese, ma nelle formazioni arenitiche, si sta procedendo al nuovo rilievo della Grotta di Montovolo (ER-BO 445): cavità puramente tettonica con sviluppo di circa 170 m (da vecchio rilievo).

Tale progetto sta subendo un rallentamento a causa dell’esplorazione di un nuovo ramo, che al momento porterebbe lo sviluppo totale della grotta a circa 250-300 m (il nuovo ramo è stato al momento parzialmente rilevato, restituendo 60 m di grotta nuova).

Altro progetto in corso, che procede un po’ a rilento per via dei numerosi impegni, comporterebbe la disostruzione dell’ingresso dell’Inghiottitoio del Rio Stella (ER-RA 385), sito nella Vena del Gesso Romagnola, e nel prosieguo delle esplorazioni iniziate durante il progetto “Stella-Basino”.

Resta, inoltre, da topografare una modesta cavità, trovata in primavera dello scorso anno, nei pressi dell’ingresso.

Durante la primavera 2012 il GSFe, o meglio la Scuola di Speleologia di Ferrara, in collaborazione con le Scuole di Speleologia di Bologna e di Reggio Emilia, ha organizzato uno stage/verifica aiuto-istruttori di tecnica (AI) e istruttori di tecnica (IT) della Società Speleologica Italiana (SSI) in Carcaraia e in Val Serenaia (entrambe nelle Alpi Apuane). Al termine del corso sono risultati idonei due nuovi AI e un nuovo IT appartenenti alla scuola di Ferrara.

In autunno 2012, la Scuola di Speleologia di Ferrara (appartenente al CNSS-SSI) ha organizzato il XXXVI corso di I livello di Introduzione alla Speleologia.

Infine, da menzionare l’appartenenza di alcuni soci alla XII Zona del Soccorso Speleologico del CNSAS e alla Protezione Civile (questi ultimi impegnati nel fornire aiuto alla popolazione rimasta vittima del terremoto).

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